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LA QUESTIONE MORALE VIENE DA LONTANO

Dalla lettera aperta di Antonio
Di Pietro a Walter Veltroni

Walter tu dov'eri?
La morale te la risparmio. Ma mi piacerebbe tanto sapere cosa successe dalle tue parti in quel periodo e soprattutto che fine ha fatto quel miliardo portato da Raoul Gardini a Botteghe Oscure. Come sai, noi magistrati non potemmo più andare avanti a causa della sentenza di prescrizione nel frattempo intervenuta, e perché nessuno a Botteghe Oscure ricorda a quale piano salì e a quale porta busso', quel giorno. Gardini.

Antonio Di Pietro
Comunicato n 61-10/10/2000

Dalla lettera aperta di Antonio
Di Pietro a Massimo D'Alema

Caro Massimo,
non ti nascondere dietro la "Porta (a porta)" offertati dal Bruno Vespa (che come al solito - quando si tratta di me - si dimentica sempre di sentire la mia versione dei fatti) per ricercare un salvacondotto dall'opinione pubblica senza dare spiegazioni.
Spiega tu agli italiani perchè - da capogruppo dei DS alla Camera - all'epoca ti davi da fare per aiutare gli sbardegliani di "Comunione e Liberazione" e perchè hai convinto Marchini ad aiutarli finanziariamente. Spiega poi perchè Marchini voleva a capo di quel giornale niente meno che Rocco Buttiglione.
Che politica trasversale è mai questa? Ancora più a monte, la Magistratura non ha accertato (ne poteva all'epoca, stante la prescrizione e l'amnistia dei reati), ma tu puoi aiutarci a capire (come nemmeno ieri da Vespa hai fatto): Gardini è venuto o no a Botteghe Oscure a portare quel famoso miliardo? E se si, a chi lo ha consegnato?
Ed ancora: il 9 marzo 1993 - nel mentre si intrecciavano le trattative tra Marchini e quelli di "Comunione e Liberazione" il noto e vostro Greganti, nel mentre si trovava rinchiuso a San Vittore per una mazzetta da 621 milioni di lire elargitogli da Lorenzo Panzavolta della Ferruzzi, riferì in un interrogatorio di un episodio accaduto nell'89 (e quindi purtroppo anch'esso all'epoca delle indagini prescritte ed amnistiate). Riguardava un blocco di polizia a cui era stato sottoposto dalle parti di Firenze allorchè venne perquisito perchè trovato in possesso di una valigetta contenente quasi un miliardo di lire in contanti o giù di lì.
Greganti spiego' che si trattava di denaro destinato al partito ed una volta in caserma fece telefonare ad una "persona" di Botteghe Oscure per chiarire tutto.
Di chi e di che episodio si tratta? E perchè Botteghe Oscure mandava in giro Greganti con una valigetta con 1 miliardo in contanti in mano?
Suvvia Massimo, smettila di fare l'arrogante e non comportarti anche tu come quelli dell'Asinello che se la prendono con me per avere fatto aprire gli occhi ai loro elettori sulla stupidaggine di essersi affidati qualche mese fa ad una squadra di post craxiani per il rilancio dell'Ulivo.

Antonio Di Pietro
comunicato n62 10/10/2000
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Essendo due lettere aperte e quindi pubbliche a cui tutti i quotidiani hanno dato ampio spazio e risalto,ci doveva essere una risposta altrettanto pubblica con lo stesso risalto di secca smentita,conferma e/o precisazioni in merito,che a tutt'oggi risulta mai esserci stata.
Ci sarà ancora molto da aspettare?
Anche perchè poi,qualche anima non troppo candida potrebbe essere idotta a pensare secondo un vecchio adagio che recita:"chi tace acconsente".
Se nel frattempo invece qualcuno è a conoscenza di comunicati ufficiali in merito alle domande pubbliche di Di Pietro,le posti pure, ne prenderemo tutti atto con grande sollievo.


Pubblicato il 12/5/2006 alle 21.43 nella rubrica Trinariciuti.

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